Quaresimali

Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Totale
0 min

Buongiorno a tutti! In questo periodo si preparano tante buone ricette tradizionali: oggi ho realizzato questi biscotti tipici salentini, i “𝑸𝑼𝑨𝑹𝑬𝑺𝑰𝑴𝑨𝑳𝑰”: sono molto simili ai cantucci toscani, dai quali si differenziano perché speziati con cannella, buccia d’arancia e noce moscata! Il loro nome deriva proprio dal periodo in cui vengono prodotti, vale a dire la Quaresima. In realtà sono perfetti da consumare in qualsiasi periodo e momento della giornata. Vi lascio la ricetta, fatemi sapere che ne pensate!

      𝑰𝑵𝑮𝑹𝑬𝑫𝑰𝑬𝑵𝑻𝑰:

  • 300 g di farina 00
  • 3 uova
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 180 g di zucchero
  • 300g di mandorle sgusciate e tostate
  • Noce moscata q.b.
  • Cannella q.b.
  • la Scorza grattugiata di 1 arancia

𝑷𝑹𝑶𝑪𝑬𝑫𝑰𝑴𝑬𝑵𝑻𝑶:

La preparazione dei Quaresimali è davvero semplice. 

  1. Per prima cosa tostare le mandorle in forno per qualche minuto. Dopo averle fatte raffreddare, tritarle con un coltello, grossolanamente.
  2. Nel frattempo, preparare l’impasto mescolando in una ciotola farina, cannella e noce moscata, la scorza di un’arancia grattugiata, zucchero, uova, mezza bustina di lievito.
  3. In fine aggiungere le mandorle tritate. Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti e ottenuto un panetto dalla consistenza compatta ed elastica, dovranno essere realizzati dei cilindri piatti.
  4. Sistemiamoli su una teglia con carta da forno e spennelliamo con latte e un tuorlo d’uovo.

     

      COTTURA:

  • Infornare (forno ventilato) 180° per 30 minuti.
  • Passata mezz’ora, estrarre i salami di biscotto e tagliateli obliquamente dallo spessore di un centimetro, con un coltello ben affilato.
  • Adesso occorre procedere con la seconda infornata, disponendo i Quaresimali su di un lato nella teglia sempre ricoperta con carta da forno.
  • Lasciar cuocere per pochi minuti e, dopo circa un quarto d’ora, i biscotti saranno pronti!

       

      Gustateli a fine pasto oppure come spuntino pomeridiano. Non ve ne pentirete!

2 Responses

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *